Eccomi Enrico,
finalmente abbiamo ritrovato i contatti ; e ora che tutto sembra andare per il meglio , sto cercando di capire come veramente sono andate le cose .
Sia ottobre che novembre erano stati due mesi autunnali così caldi che io , senza indugi , ho continuato a vivere i giorni con tutte le mie comode abitudini estive ; e andava avanti tutto bene così , finché … in una imprecisata e cornutissima giornata di dicembre , qualcosa mi ha fregato ; e poi va detto che non è stato solo un ‘qualcosa’ , ma due , e dopo un paio di settimane ‘tre’! Tre ‘qualcosa’, meglio dire con parole povere : “tre fregature”.
In breve : si parte da una doccia calda , seguita da improvvisi e violenti assalti di brividi di freddo , che in parte ancora si ripresentano ; poi il persistere di una ostinata occlusione , ( proprio lì dove immagini , era come se ci fosse un tappo enorme di champagne) ; pensa che la situazione si è risolta guarda caso quasi a Capodanno , ma che avventura! ; e infine l’altra difficoltà , la terza , con un’altro tipo di uscite a stento , ma che ora sta per concludersi … Ed ora eccomi qua , già stretto fra due braccia di una pinza che faceva male , poi messo in seria apprensione dal terzo disagio , ho percorso più di un mese in quasi immobilità , pochi piccoli movimenti , sempre aderenti a una condizione “trasfigurata” , forse in peggio , che però ora mi offre nuovi spunti di riflessione , e di condotta .
Ma andiamo con ordine : quella cornutissima giornata di dicembre che mi ha fregato è stata causata dalla mia eccessiva fiducia nelle notizie dei giornali :
“ Paolo Zucca , veterinario ricercatore specialista in rapaci , consulente degli Emiri- Falconieri d’Arabia , afferma di non aver mai sentito da quando conosce gli uccelli , il canto primaverile dei verdoni a dicembre ; e che le modificazioni avvenute nell’autunno e inverno 2011 sono di tale entità da far cambiare la fisiologia della fauna italiana .”
Ecco , deve essere andata così : che una gran cima di rapa , con la sua fiducia nella scienza (che conosce poco o niente) avrà pensato : “ ora faccio il verdone , ho anch’io il mio fischio primaverile! “ e allora avanti con la musica ! all’aperto senza quell’aria secca del riscaldamento e senza i fastidiosi attriti dei tessuti di lana ; avanti , incontro alla nuova evoluzione ! Un pensiero geniale , maturato dopo giorni e giorni di abbondanti porzioni di gnocchi , pastasciutte e provole affumicate , senza bere un goccio d’acqua . ( E poi ci vogliamo lamentare ?)
Ma intanto la scienza incalzava : “ il Prof. Mario Delogu , ricercatore di punta , Università di Bologna , appena tornato dalla Siberia diceva che quest’anno 2011 invece di -40 si è scesi solo a -12 a conferma di essere di fronte a una mutazione enorme. Le gazze rimettono a posto i loro nidi normalmente a marzo , quest’anno sono lì da molto prima di Natale . Dal mar Rosso arrivano le tartarughe , i barracuda , i pesci balestra e altri . La gente dice : chi se ne frega . E sbaglia .” Io invece sono stato quello che ha pensato di non sbagliare ; e allora : “ datemi una medaglia ! Il mio regno occluso e febbricitante , per una medaglia !”
Poi c’è stato il periodo dello stato d’animo consapevole della sconfitta , difficile da descrivere , depressivo per carenza di idee e distacco dei contatti con la tua parte viva ; ogni avvenimento della giornata , costretto in quel letto e in quella posizione , sembrava essere privo di senso … Ora , a cose superate , qualcosa di buono è rimasto : bagliori di luce , su immagini , su parole in armonia , da porre sulla tela o sulla pagina … fantasie visionarie forse ; erano momenti del grigio mondo dell’irrealtà …
Enrico , vedremo , e ne riparleremo …
Un Commento
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