quella strada…

Pubblicato nel mese di aprile 2006
Ciao Lord,
sai dove sono stata ieri sera?? Ieri sera ho camminato lungo Corso Vittorio Emanuele. Ma ti ricordi quel giorno? Dovevamo andare a "fare i barboni" a San Luigi dei Francesi, ci avevano chiesto quel favore in qualità di vincitori del secondo premio. E cosi, tutti orgogliosi, ci apprestavamo ad andare a recitare davanti le presidi e le professoresse dei licei romani, tanto per fare un pò di pubblicità alla scuola di teatro!!! Ci rivedo li, a camminare lungo quella strada, in una giornata di sole, a discutere su quale fosse la traversa giusta per raggiungere più velocemente il teatro…"guarda magy che dobbiamo girare qua" mi dicesti…ma niente da fare, ero convinta di avere ragione e così ti ho fatto camminare per 10 minuti in più, inutilmente. "Ti lascio fare perchè mi voglio divertire a guardare la tua faccia quando ti renderai conto di aver fatto una cazzata!". Questo mi hai detto, e come sempre, avevi ragione, mi ero sbagliata…. E poi ti ricordi, ci hanno aperto le porte a quel magico stanzino pieno di vestiti di tutte le epoche, parrucche, spade e quant’altro!!! Minuti di allegria, ci siamo divertiti come due bambini!!!
E poi sul palco, quella volta ci tenevi ancora più del solito a fare bella figura, mi dicevi "qua facciamo così, tu spostati lì, io dico questo invece di quello"….un vero regista, un grande attore…chissà se li dove sei hai trovato una compagna di palco degna di te…. Certo è che ieri sera mi è sembrato di sentirti camminare accanto a me su quella strada, come quella mattina di ottobre. Certo è che tu meriti di camminare molto più alto, però vienimi ancora a trovare Lord, perchè ti sento dentro me, perchè ti penso continuamente, perchè ho ancora bisogno che tu mi indichi la traversa giusta, la strada giusta da seguire, come quella volta …piccolo saggio mi manchi TI VOGLIO BENE -magy-
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Anche oggi è Venerdì

Pubblicato nel mese di marzo 2006
Ciao Errì,
sai cosa mi capita? Che quando ascolto musica la partecipazione piu intensa la avverto con gli occhi chiusi; ma ai concerti non lo posso fare perchè gli stolti nelle adiacenze  credono che dorma, e se poi mi commuovo credono chissà cos’altro; a voi questo disagio non capita; lì tutto è musica, poesia, in un sola parola: spirito, e gli occhi non servono.
A proposito di poesia, hai avuto modo di esplorare "il labirinto" di Borges? Il mio desiderio di esprimerne "il senso" in pittura non trova ancora una forma, ma, se mi aiuti, sarai tu ancor prima di me a vederla realizzata.
Wislawa Szimborska, recente Nobel per la poesia, è anziana ma ancora dei nostri. Ho letto un articolo sul suo ultimo libro "Letture facoltative"; è una raccolta non di poesie ma di commenti su libri ricevuti, si parla di Montaigne, di Shiller, e -senti senti- di curiose malattie di illustri personaggi: ci fu un tale che registrò tutti i clisteri somministrati a Luigi XIV, addirittura sessantamila, e "anche questa è storia"; un mio rapido calcolo ci dice che il 
Re Sole ha gustato la cannella quattro volte al giorno per quarant’anni ! Io ora non so com’è lì da te la situazione logistica, ma tu vedi se puoi incontrare sua maestà, che poi quando ci vedremo me lo presenti, e ci faremo delle belle risate, a modo nostro.
Ciao Errì, noi siamo qui tutti insieme; ti darò altre notizie;
due baci, papà. 
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Un ricordo di Enrico da Fiorella e Valentina

Pubblicato nel mese di marzo 2006
"Mi hermoso Enry, nunca nos vamos a olvidar cuando llegaron noticias de ustedes diciéndonos que venían para Montevideo,  nos pusimos muy felices, los días se tornaban muy lentos, pero a la vez, rápidos y ansiosos, con muchas ganas de conocerlos, de verlos, de saber quienes eran… todo se dio muy naturalmente,  es imposible dejar de recordar esa imagen, es imposible dejar de recordar esas charlas, esos momentos, esas salidas, y también esas tristezas, de cuando faltaban solo días, horas, para que volvieran a casa, Italia…, pero eso no era una cosa que nos preocupara ya que sabíamos, que volverían, que volverían esos días de aventuras, de risas, de trasnochadas…
El viaje a Italia fue hermoso, nos permitiste  conocer más de vos, de tus amigos, de tu familia, aunque me quedaron muchas más ganas de saber de vos y de disfrutar contigo como lo hacíamos acá. El tiempo fue corto, pero fue hermoso, las mejores vacaciones, aquellas que serán inolvidables… lo aseguro
Solo puedo decirte que siempre te vamos a recordar, y que fue una experiencia hermosa conocerte.
Nos despedimos… tranquilas, porque se que estas bien.
Valentina y Fiorella."
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Un ricordo di Enrico da Luciana

Pubblicato nel mese di marzo 2006
Enry:
Te recuerdo y te recordaré siempre… como aquel ser especial, un pensador, un artista, un filósofo, un critico, polémico, busca vida, complejo por momentos, tan simples por otro.
Quedarán imborrablemente en mi memoria las mágicas charlas de este último diciembre, en donde pudo verte más fuerte y seguro que nunca. Hicistes planes…, viajarías, saldrías de aventuras … Lo has logrado… sos ciudadano del mundo…
Te imagino en paz, en el mar tu lugar mas placentero.
Vuelvo a prometerte como ya lo hice la ultima vez ¿recuerdas? Lo cuidare siempre…
Te quiero mucho.
Luciana
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La vita è cambiamento

Pubblicato nel mese di marzo 2006
Non si può sfuggire alla realtà che il dolore fa parte della vita e quindi è umano e se pensiamo che la sofferenza sia negativa e quindi vada evitata a ogni costo, aggiungeremo ansia e frustrazione al nostro dolore.
Accettiamo la sofferenza come uno dei sentimenti che ci permettono di sentirci vivi, accettiamo il dolore come uno stato d’animo che ci permette di crescere.
Il rimpianto non deve scoraggiarci, opprimerci o interferire nella nostra vita, non deve impedirci di viverla al meglio.
La vita è cambiamento.
Tutte le cose, gli eventi e le persone, sono in continua mutazione.
Accettare il cambiamento della vita è difficile e doloroso, ma riconoscere che il cambiamento è parte naturale della vita ci permette di soffrire di meno.
Quando una persona cara se ne va, e magari ci viene strappata a 20 anni, diventa fortissimo il senso "dell’ingiustizia".
Ma non dobbiamo essere sopraffati da questo sentimento, non esiste una giustizia o ingiustizia nella morte.
E’ qualcosa che ogni giorno succede a tantissime persone come noi e quindi non siamo i soli a soffrire.
Adesso la domanda è: COME POSSO ANDARE AVANTI  ?
Credo che la risposta sia in fondo molto semplice, cercare di conservare la memoria della persona cara.
Conservarla significa ricordarlo con allegria, conservarla significa cercare di realizzare i suoi desideri.
Ma sopratutto significa essere e continuare ad essere ciò che quella persona vedeva in noi.
Significa che ognuno di noi era ed è una persona speciale, così come era ed è speciale lui.
Quindi dobbiamo non deludere chi ci ha amato, chi ci ha considerato degno del suo amore.
Dobbiamo far si che le promesse del nostro futuro si avverino.
Dobbiamo diventare ciò che si aspettava da ognuno di noi.
Vi voglio bene
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