A seguire.

Pubblicato nel mese di maggio 2012

Bella , Errì !

Lo Specchio continua a dominare ; sembra che gli organi di informazione e diffusione delle notizie si siano passati la voce : all’ Eliseo c’è in programma Pirandello (“Così è se vi pare”) , rappresentato con una scenografia originale : è il regista , Michele Placido che dice : ””Uno spettacolo dove sono riuscito a trovare , credo , una mia personale visione …. Con coloritura linguistica ho ambientato tutto negli anni ’60 , e ho voluto che .. ( i personaggi) …si muovano al cospetto di un grande , simbolico specchio infranto , che ha la funzione di moltiplicare ipotesi e significati “; notevole l’effetto visivo anche nelle foto di scena ; poi c’è dell’altro : sulla rivista Art , lì c’è una pagina su Yoko Ono dove lei viene fotografata tra due specchi che si fronteggiano in modo tale da renderla visibile tante volte quante ne entrano lungo tutta la pagina , lasciando nella mente di chi la osserva l’idea che la cosa proceda avanti all’infinito ; e poi ancora , sui giornali : politica e costume sono oggetto continuo di metafore sullo specchio della situazione economica ; e poi , senti senti : Pistoletto , il pittore , quello del suo grande quadro specchiante dove ci siamo fotografati anche noi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna , lo ricordi ? Ebbene , Pistoletto è oggi l’artista con la più alta valutazione al mondo , così è risultato nell’ultima sessione di vendite all’asta di Christie’s ! Tutto questo , e altro , si è letto sui giornali dopo quel bellissimo ed emozionante giorno di Marzo .

 

Insomma , il tuo Concorso ogni anno cresce , viene più qualificato ; lo dimostra il valore spesso altissimo degli elaborati , talvolta sorprendenti per le notevoli qualità letterarie e poetiche espresse dai ragazzi , anche quindicenni , che hanno corrisposto ogni volta ai temi ; quei temi sempre proposti nell’ottica culturale dei Licei ; e c’è da credere che fin d’ora gli studenti pensino al prossimo evento ; ‘evento’ , perché di questo si è trattato , con te e con Federico presenti tra loro come ‘ospiti’ d’onore !

Ho saputo dalla tua Prof di Lettere . Pina Todarello , che il Democrito ha in progetto una pubblicazione sul Concorso , e mi ha chiesto di scrivere una pagina ; ben lieto ! Ma dovrò saper addensare , comprimere , per restare nello spazio assegnato ; quante immagini , quanti significati ! Il numero dei momenti vissuti insieme non è altissimo , ma sono i contenuti che vogliono spazio , respiro … Però … : però un’idea ora mi sta venendo in mente :

ci vorranno silenzi , pause . un ritmo . una incorporeità , e poi … gli occhi aperti su tutti i tuoi compagni di scuola , vecchi e nuovi , per ascoltarti , e vederti ancora , accanto a Federico , che ascolterete una pagina con il titolo :

 

“ Vi racconto il suono della voce di Enrico “

 

Ti piacerebbe ? Bene , ci provo …

 

Bella …

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Che Specchi !

Pubblicato nel mese di marzo 2012

 

Che Specchi !

 

Enrico , ci sono dei momenti in cui accadono cose che mai avresti pensato potessero accadere ; invece , ecco il caso .

 

Venerdì era il giorno tanto atteso delle premiazioni per il tuo Concorso al Democrito ; partecipazione intensa e grande interesse ; “lo Specchio” è stato il tema di quest’anno , un tema enorme , dagli spazi sconfinati : Mito , Storia , Letteratura , Arte , Teatro ; e la Realtà : il quotidiano della vita , nel suo ‘doppio’ speculare .

 

Alla premiazione avevo annunciato ai ragazzi che avrei concluso la manifestazione con una breve poesia di Umberto Saba a ricordo di Federico , e poi chiudere con una delle tue poesie : “ a 18 anni devo decidere / se evolvermi o morire / … , che avrebbe avuto una sua giusta pertinenza in quell’ambito di riflessioni .

 

Invece … ho chiuso prima , senza aver citato poesie ; e tuttora mi chiedo per quale ragione logica ciò sia avvenuto ; ora mi viene di pensare che, quando in precedenza c’èra stato un fluire di considerazioni su alcuni temi presentati che toccavano aspetti drammatici della realtà , io abbia avvertito un senso come di aggressione alla poesia , come un voler oscurare lo specchio fino al non più visibile ed annientarne le costruttive potenzialità .

 

Non lo so , Errì ; anzi , so che alla fine ho sentito pressante la necessità di una reazione , di restituire al nostro Tema gli ampi scenari di letteratura , e bastava citare Pirandello , cosa che mi è venuta spontanea , con i sorrisi che accompagnano il noto ‘distinguo’ tra il comico e l’umorismo , poi con gli “Uno, nessuno, centomila” a guardarsi , a guardare con le smorfie ciascuno se stesso , o il nulla di sé ; e poi Borges , solo un accenno ; e poi ancora il teatro , il monologo di Amleto o meglio il dialogo di Amleto con gli specchi , genialità di Kennet Branagh , te lo ricordi ? Quasi quattro ore senza battere ciglio ; e te lo ricordi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Valle Giulia (oggi si chiama GNAM) quel quadro grande di Pistoletto dove ci siamo fotografati insieme sul pannello lucido speculare , accanto alla sagoma stampata di spalle ?; il titolo naturalmente è “Specchio”, quel quadro è sempre lì , sono tornato spesso a rivederlo , e ci tornerò ancora , anche con Paolo e con una fotocamera più moderna ; e poi , sempre sulle immagini , c’è stata la spiegazione del manifesto del Concorso : credo che alcuni , vedendoti chino a guardare lo specchio d’acqua , ti abbiano interpretato come un aspirante Narciso in contemplazione di se stesso ; c’era quindi una necessità : quella di chiarire come stanno le cose , e cioè che tu stavi svolgendo un compito tutto tuo di sublime sensibilità : salvare i piccoli volatili , sottrarli alle sirene dello specchio d’acqua , quando fossero caduti nell’illusione del suo inganno mortale .

 

Si , dev’essere andata proprio così ; e poi , dopo aver concluso con la grande , grandissima umanità espressa dal cane Phil , che ha avuto il mio Premio (pensa , il ragazzo che ha scritto quelle tre stupende pagine ha appena 14 – 15 anni !) , e con un parallelo ricordo di Argo , il cane di Ulisse , si è chiusa la cerimonia , fra gli applausi e con una commozione diffusa …

 

Enrico , e Federico , scusatemi ! Sono perdonato ?

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cose Umane

Pubblicato nel mese di febbraio 2012

Enrico , tu ora hai una cognizione ‘universale’ di come funziona la Natura , in tutte le sue manifestazioni , comprese le più modeste , quelle ‘umane’ ; hai partecipato al mio tornare me stesso , magari con qualche cambiamento che pure c’è stato , e altri ce ne potranno essere da qui in avanti ; ma la nostra sostanza ancora resta la stessa : io qui , e tu lassù . Per me sarà nutriente , ora più di prima , sollevare lo sguardo al cielo , carico di stelle , anche se non sono visibili per interposti ostacoli , ma che sono sempre lì , fisse , ciascuna in un proprio spazio di sottile ma intensa malinconia ; c’è una delle stelle che ne è pervasa più delle altre , però non so quale sia ; più in là nel tempo la scoprirò , (le scopriremo tutti , ciascuno la propria) , e quella sarà la notte con il più bello di tutti i cieli stellati !

A proposito di stelle e di luce , è di circa un mese fà la notizia riportata con evidenza da tutti i giornali di una sensazionale scoperta : ” Il Neutrino è più veloce della Luce ! ” , ” 60 nanosecondi in meno su 730 km , abbattuta la fatidica barriera della velocità della Luce ! ” , e poi commentano che salta la teoria di Einsten , e inoltre con lei anche tutte le applicazioni scientifiche che ne derivano ; insomma , un gran casino ! Vale a dire che è come se ci fossimo trovati al centro di un campo di gara , una pista dove il limite ritenuto fino allora imbattibile come i “300mila km/sec.” viene a sorpresa superato da una improvvisata staffetta di “nano secondi” ! Grande soddisfazione nel mondo dello Sport , se si trattasse soltanto di una gara qualunque , ma in questo caso è più giusto dire : sgomento , grande sgomento della Scienza , tutta , che vede cedere le fondamenta del proprio edificio ed entrare in fibrillazione per tutte le incalcolabili conseguenze nei propri apparati .

I lettori dei giornali , com’è giusto che sia , la notizia la digeriscono in modo differente : prevale il menefreghista , sempre coerente con il precetto “chissenefrega” ; poi gli speculatori (distinguere quelli negativi , come il colesterolo cattivo) che a fronte di ogni evento cercano dove e come trovare profitto ; poi gli pseudo-scenziati , che amano sentenziare , spesso a vanvera , anche in TV ; poi la gente comune , che magari da giovane ha fatto qualche sport , e che ha un pò acquisito il senso della competizione , e che è più ‘umana’ , e talvolta più ‘poetica’ , e aspetta per vedere come finirà …

Ecco come finisce : giovedì 23 febbraio 2012 , Corriere della Sera :

” La beffa dei neutrini superveloci – Un cavo collegato male falsa il test : non sono più rapidi della luce .
” ‘Riabilitato’ Einstein ! ”

Come previsto , o meglio come sperato che andasse , ha vinto la gente ‘poetica’ …
abbiamo vinto noi …

Ciao Errì …

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Eccomi Enrico,

Pubblicato nel mese di gennaio 2012

Eccomi  Enrico,

finalmente  abbiamo ritrovato i contatti  ;  e ora che tutto sembra andare per il meglio ,  sto cercando di capire come veramente sono andate le cose .

Sia ottobre che novembre erano stati due mesi autunnali così caldi che io , senza indugi ,  ho continuato a vivere i giorni  con tutte le mie comode abitudini estive ;   e  andava avanti tutto bene così  ,   finché …   in una imprecisata e cornutissima giornata di dicembre ,  qualcosa mi ha fregato ;  e poi  va detto che non è stato  solo  un   ‘qualcosa’ ,  ma due ,  e  dopo un paio di settimane  ‘tre’!    Tre ‘qualcosa’,  meglio  dire con  parole povere : “tre fregature”.

In  breve :    si parte da una doccia calda , seguita da  improvvisi e violenti assalti di brividi di freddo , che in parte ancora si ripresentano ;   poi il persistere di una ostinata occlusione , ( proprio lì  dove immagini ,  era come se ci fosse  un tappo enorme di champagne) ;  pensa che la situazione si è risolta guarda caso  quasi  a Capodanno , ma che avventura! ;   e infine l’altra difficoltà ,  la terza , con  un’altro  tipo di uscite a stento ,  ma che ora  sta per concludersi …     Ed ora eccomi qua , già stretto fra  due braccia di una  pinza che faceva  male ,  poi messo in seria apprensione dal terzo disagio ,  ho percorso più di un mese in quasi  immobilità ,  pochi piccoli movimenti , sempre aderenti a una condizione “trasfigurata” , forse in peggio ,  che però  ora mi offre nuovi spunti di riflessione ,  e di condotta .

Ma andiamo con ordine :    quella cornutissima giornata di dicembre che mi ha fregato  è stata causata dalla mia eccessiva fiducia nelle notizie dei giornali :

 “ Paolo Zucca , veterinario ricercatore specialista in rapaci , consulente degli Emiri- Falconieri d’Arabia , afferma di non aver mai sentito da quando conosce gli uccelli ,  il canto primaverile dei verdoni a dicembre ; e che le modificazioni avvenute nell’autunno e inverno 2011  sono di tale entità da far cambiare la fisiologia della fauna italiana .”

Ecco , deve essere andata così  :    che una gran cima di rapa , con la sua fiducia nella scienza (che conosce poco o niente)  avrà pensato :  “ ora faccio il verdone , ho  anch’io il mio fischio primaverile! “  e allora avanti con la musica !  all’aperto   senza quell’aria secca del riscaldamento e senza i fastidiosi attriti dei tessuti di lana ;  avanti ,  incontro alla nuova evoluzione !    Un pensiero geniale , maturato  dopo giorni e giorni di abbondanti porzioni di gnocchi ,  pastasciutte e provole affumicate , senza bere un goccio d’acqua .    ( E poi ci vogliamo lamentare ?)

Ma intanto la scienza incalzava :                                                                                                        “ il Prof.  Mario Delogu , ricercatore di punta , Università di Bologna , appena tornato dalla Siberia diceva che quest’anno 2011  invece di -40  si è scesi  solo a   -12  a conferma di essere di fronte a una mutazione enorme.  Le gazze rimettono a posto i loro nidi normalmente a marzo ,  quest’anno sono lì da molto prima di Natale .    Dal mar Rosso arrivano le tartarughe , i barracuda , i pesci balestra  e altri .    La gente dice : chi se ne frega .  E sbaglia .”     Io invece sono stato quello che ha pensato di non sbagliare ;  e allora : “ datemi una medaglia !  Il mio regno occluso  e febbricitante , per una medaglia !”

Poi c’è stato il periodo  dello stato d’animo consapevole della sconfitta , difficile da  descrivere , depressivo per carenza di idee e distacco dei contatti con la tua parte viva ;  ogni avvenimento della giornata , costretto in quel letto e in quella posizione , sembrava essere privo di senso …   Ora , a cose superate , qualcosa di buono è rimasto :   bagliori di luce , su immagini , su parole in armonia , da porre sulla tela o sulla pagina …    fantasie visionarie forse  ;  erano momenti del grigio mondo dell’irrealtà …

Enrico ,  vedremo ,   e ne riparleremo …

1 Commento

Pronto, …. Enrico, pronto !

Pubblicato nel mese di gennaio 2012

Pronto,  ….  Enrico,  pronto !….

Niente, …. ma che succede, Enrico …

Sono ore, …. e poi giorni ….  e settimane!

Mancanza di connessione? O insufficiente energia, …. non lo so …. pronto, Enrico? niente …

…. e il racconto di una memoria viva, è sfuggito di mano ….  mano impedita…

questa memoria smarrita, come si era formata, giorno dopo giorno?

Giorni di passi indietro … visioni sfocate …. dicembre?  Così dicono…

Tutto sembra fluido…

non una cosa che cambia e diventa un’altra …

no, è sempre la stessa … che va qua e là …

ma è sempre lei …

… Pronto, Enrico? … Niente …

Ogni giorno su un barchino che va …

con la speranza del giorno a seguire …

… ecco Jobim, meu Brazil :

O barquinho vai,

a tardinha cai …..

……

.…  la sera cala ….

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